23rd December 2025

Figuraccie /1: c-string a tradimento

Alcuni anni fa acquistai da Zara un abito da sera. Nulla di speciale in sé, un classico abitino nero attillato il giusto e quasi dritto sui fianchi. La sua unica particolarità erano due strisce di tulle trasparente sui lati che lo percorrono per tutta la lunghezza.

Non molto convinta lo presi comunque perché avevo fatto perdere un sacco di tempo alla commessa e mi pareva brutto uscire senza comprare nulla. Sta di fatto che quelle due strisce trasparenti sono diventate un vero ostacolo in molte delle occasioni in cui avrei voluto il indossare il vestito. Gli scenari sono sostanzialmente solo due: o si accetta l’inestetismo della biancheria che traspare ai lati o si utilizza biancheria invisibile monouso, cosa nel mio caso significa sostanzialmente reggiseno e slip adesivi.

Capitò poi che seguendo un po' il mondo hollywoodiano ad un certo punto decisi di acquistare uno c-string. Ora non entro nel dettagli, ma per i non addetti ai lavori dico solo che si tratta di un sostituto del perizoma costruito con un archetto semi-rigido; l’archetto si infila tra i glutei e le gambe e d’avanti sostiene un triangolino di stoffa che serve a coprire… l’argomento :)

Indossato questo strano indumento sembrava proprio la soluzione finale al problema dell’abitino con le strisce trasparenti. Invisibile, discreto e soprattutto non adesivo! Un po’ scomodo magari ma mica lo avrei usato per correre un maratona. Per farla breve decido di indossare l’insolito abbinamento per una cena abbastanza formale in casa di amici e debbo dire che in prima istanza il risultato fu decisamente positivo.

Le cose si complicarono un po’ una volta passati dal buffet in piedi alla cena a tavola. Da seduti l’archetto è abbastanza scomodo in effetti. Ma, cosa ben più grave, tende ad allentarsi regolando la propria misura in funziona della posizione.

Così, mentre mi alzo per dare una mano a sparecchiare, puff! lo c-string cade giù. Resto lì un sorpresa e imbarazzata mentre gli altri mi fissano, poi provando a dissimulare, accenno a delle specie di scuse, raccolgo l’oggetto traditore e vado veloce in bagno. Ovviamente non sono più riuscita a regolarlo della giusta misura e sono dovuta restare senza per il resto della serata.

Morale della favola: Non fidatevi di Hollywood!